Siamo nel 1963 e il liceo Voltaire sarà uno dei primi di Francia ad ospitare le ragazze, fino ad ora idea a dir poco utopistica. Questo cambiamento porta un certo scompiglio, dalla sistemazione dei banchi ai bagni non attrezzati per essere divisi, senza poi parlare dei problemi nati tra gli studenti. Il più colpito da questo rinnovamento è probabilmente il direttore didattico Paul Bellanger che si trova a dover affrontare tutte queste problematiche praticamente da solo. Il signor Bellanger poi custodisce con la moglie Jean, infermiera del liceo, un grande segreto. Anche la loro nipote Michelle è tra le ragazze che frequenteranno il liceo Voltaire e a causa sua gli zii dovranno far fronte a più di una difficoltà. Nelle puntate della serie si ha la possibilità di passare un anno in una seconda mista con i suoi problemi ed ammirare la crescita di tutti i suoi alunni.
Il liceo Voltaire è una miniserie (consigliata ai maggiori di sedici anni) composta da otto puntate di circa quaranta minuti ognuna del 2021.
Devo ammettere di aver iniziato a guardare questa serie assolutamente a scatola chiusa, senza leggerne la trama. Non mi aspettavo di trovarmi davanti a una storia così interessante. Parto subito da una pecca, forse l'unica: il nome Il liceo Voltaire racconta poco sul soggetto della serie, penso che il titolo originale Mixte renda meglio l'idea di quello che è in realtà la trama. Comunque sia la serie è da non perdere, rispecchia perfettamente ciò che è la realtà di una scuola. Personaggi con personalità estremamente differenti, con passati e psicologie molto variegati fanno si che la storia non sia piatta, bensì ricca di avvenimenti, alcuni comuni alla vita di tutti i giorni, ma che spiazzano se inseriti al momento giusto. Il finale mi ha estremamente stupito e mi sono resa conto che la serie Il liceo Voltaire non è nulla di quello che mi aspettavo quando l'ho iniziata.
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